IL BATTISTERO

Il Battistero è stato scolpito nel 1851 dal marmista Santino Cattò (? - Clivio 1864 circa) su progetto dell'architetto
Giovanni Battista Vergani e fu collocato in basilica il 18 dicembre 1851 al posto di quello più antico, ormai rovinato.

In origine il nostro Battistero si trovava in fondo alla basilica nella parete di sinistra.

Solamente durante i restauri e precisamente nel 1863, dopo la demolizione dell'altare in legno con relativa statua
dedicato a San Michele, il nostro fonte battesimale fu posizionato dove lo vediamo oggi.

Il fonte è in marmo grigio, i piccoli pilastri che sostengono la cupoletta e la stessa sono in pietra scolpita; all'interno della volta vi è in rilievo una colomba di marmo. Intorno al bacino si trovano due iscrizioni:

"Qui crediderit et baptizatus fuerit salvus erit. Marci"
(Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo)

l'altra iscrizione è:

"Quicumque baptizati estis christum induistis. Pauli".
(Chiunque è battezzato riveste Cristo)

Nella parte destra alla base del battistero vi è l'iscrizione

"Curante Frid. Cattaneo ecclesiae Praeposit faventibus Neocoris am. 1851"

oramai consumata.

La vasca ha un coperchio di rame a forma di conchiglia. Il battistero è attorniato da un cancello in ghisa.

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